Colori dell’idrogeno: qual è la differenza?
Colori dell’idrogeno: qual è la differenza?
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11 novembre 2022 - by: Silvia Pedrotti

Colori dell’idrogeno: qual è la differenza?

L’idrogeno è un combustibile poco inquinante e con un grande potere calorifico. Non ha un colore, è un elemento trasparente; tuttavia si assegna un attributo cromatico (grigio, blu, verde...) a seconda dell’impatto ambientale che ha l'estrazione dalle molecole in cui si trova in natura combinato.

Colori dell’idrogeno: qual è la differenza?

L’idrogeno è un combustibile poco inquinante e con un grande potere calorifico che lo rende particolarmente efficiente. È un gas largamente diffuso nell’universo e sul nostro pianeta non è presente allo stato puro, ma solamente combinato con altri elementi. Per ottenere l’idrogeno allo stato puro è necessario quindi produrlo attraverso determinati processi e successivamente immagazzinarlo in maniera adatta per poterlo trasportare altrove.

L’idrogeno non ha un colore, è un elemento trasparente; tuttavia si assegna un attributo cromatico (grigio, blu, verde, viola...) a seconda del modo in cui viene effettuata la sua estrazione dalle molecole in cui è combinato e a seconda dell’impatto ambientale di tale operazione.
 

  • Idrogeno Marrone (o Nero): quello prodotto dalla gassificazione del carbone. Tra tutti è il processo più inquinante in quanto rilascia CO2 e monossido di carbonio.
  • Idrogeno Bianco: quello generato attraverso un processo geochimico naturale all’interno della crosta terrestre. Durante la sua produzione vengono create poche emissioni di carbonio, ma può avere altri impatti ambientali come la produzione di scorie nucleari radioattive.
  • Idrogeno Grigio: quello prodotto da fonti energetiche fossili mediante un processo di steam reforming, una reazione creata tramite il vapore. Questo processo di conversione produce CO2 che viene rilasciata nell’atmosfera indipendentemente che parta dalla trasformazione di gas naturale o dalla gassificazione del carbone e risulta quindi altamente inquinante. Rimane ad oggi tuttavia il sistema di produzione più diffuso a livello mondiale (95% della produzione totale).
  • Idrogeno Blu: quello prodotto in maniera simile a quello grigio tramite steam reforming da fonti fossili. Categorizzato come blu ad indicare un minor impatto inquinante rispetto a quello grigio in quanto le emissioni di CO2 vengono catturate e stoccate nel sottosuolo o trasformate in materia prima.
  • Idrogeno Turchese: quello prodotto tramite pirolisi, il processo che riesce a rompere i legami chimici delle molecole attraverso il riscaldamento del gas in assenza di ossigeno. Tale processo non produce emissioni di CO2 ma similarmente a quello bianco può avere altri impatti ambientali.
  • Idrogeno Viola (anche Rosa o Rosso): quello prodotto dall’elettrolisi tramite la corrente prodotta da una centrale nucleare. In maniera analoga a quella verde è un processo totalmente de-carbonizzato e a zero emissioni di CO2. Come quello bianco però, può coinvolgere altri impatti ambientali come la produzione di scorie nucleari.
  • Idrogeno Verde: quello prodotto attraverso l’elettrolisi derivante da fonti rinnovabili come fotovoltaico o eolico. Tra tutti i processi in elenco il più pulito, totalmente de-carbonizzato e senza emissioni di CO2 in quanto dalla scissione delle molecole il prodotto di scarto è acqua.

 
Da questa analisi è naturale capire come la scelta di un idrogeno verde sia la strada da percorrere a favore della tutela ambientale.
 
Ma perché il mercato dell’idrogeno verde stenta a decollare su larga scala?
Sostanzialmente perché le quantità di elettricità da fonti rinnovabili necessaria per la produzione di idrogeno è enorme e, con gli attuali sistemi di produzione, fino al 40% di questa energia viene dispersa durante l’elettrolisi, 15% si dilegua nella lavorazione durante la compressione ed un ulteriore 25% nella liquefazione per renderlo trasportabile.
Tutto questo a significare che la ricerca deve continuare il proprio percorso per trovare strade percorribili per la produzione di idrogeno davvero ecocompatibile.

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